Sasso e Borghi sostengono che l'organizzazione della fuga del criminale pedofilo fosse una precisa scelta politica


Il leghista Rossano Sasso sostiene che lui farebbe del bene al Paese perché prepone deportazioni di massa e leggi contro l'educazione sessuale e la libertà religiosa. Peccato non paia difficile contestare la sua tesi, dato che probabilmente nessuno ha mai danneggiato i bambini quanto sta facendo lui con le sue leggi ideologiche e liberticide.
Ma se è noto che Sasso vuole campare proponendosi come il padano pugliese che crede nel "gender" e nel "woke", molto criticabile è che attacchi i giudici sostenendo che sia inaccettabile osino chiedere legalità ai politici. In particolare, contesta le loro obiezioni sulla figa organizzata da Piantedosi e Nordio per uno stupratore di minorenni ricercato per omicidio e torture:



Non va meglio con Borghi, che rivendica la decisione di scarcerare pericolosi pedofili, sostenendo che Giorgia meloni sarebbe una grande perché una volta esclusa dalle indagini si vuole assumere fantomatiche responsabilità sapendo che tanto non sarà mai chiamata a risponderne:



I due leghisti potrebbero spiegarci perché i loro ministri abbiano mentito il palamento se la scarcerazione die pedofili è una loro scelta politica? E se per decisione politica decidessero si liberare anche i mafiosi, bisognerebbe tacere e riemanare a guardare?
neppure si comprende perché la signora meloni sostenga che chiedere il rispetto della legge sarebbe "disegno politico della magistratura". Se non violassero la legge, nessuno gli direbbe nulla...
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