Sasso invita a ritenere "nemico del popolo italiano" chi non concorda con Salvini

Gli africani sarebbero tutti delinquenti e i giudici vanno sempre disprezzati. Parrebbe questa la tesi sostenuta dal leghista Rossano Sasso, il quale dice che "grazie alla Lega" pagheremo sette anni di vitto ed alloggio alle persone che Salvini ha fatto arrestare.
Se pare assurdo che a parlare di legalità sia l'esponente di un partito che ha rubato 49 milioni di euro agli italiani, fa ancor più ridere che lui continui ad inveire contro i giudici nonostante siano state quelle stese toghe q concedere al suo partito di restituire la refurtiva in cent'anni di di comode rate prive di qualunque interesse.
Eppure il leghista sostiene che Salvini sarebbe un eroe, perché il suo ddl non si limiterà a permettere l'arresto die dissidenti, ma permetterà anche di mandare in galera i cittadini sgraditi al suo elettorato. Ovviamente il suo pensiero non è andato agli abusivi di CasaPound, che ancora occupano abusivamente un intero palazzo di proprietà degli italiani, preferendo insultare Ilaria Salis e sostenere che chiunque nona aderisca a quel suo partito che chiedeva la secessione della Padania andrebbe ritenuto "nemico del popolo italiano".

Al di là delle varie mistificazioni, pare davvero grave che il leghista voglia sostenere che chi non è leghista andrebbe ritenuto "nemico del popolo italiano". Evidentemente pensa che andrebbe ritenuto "popolo italiano" solo chi lo vota e che tutti gli altri andrebbero sbattuti in galera, così resteranno solo lui e Jacopo Coghe e nessuno avrà più nulla da ridire su quel suo ddl che vieterà l'educazione sessuale nelle scuole.