Sasso sfotte le associazioni che combatteranno il suo aberrante ddl omofobo

Il leghista pugliese Rossano Sasso è esponente di un partito che sosteneva l'inferiorità dei meridionali e era solito radunare suprematisti travestiti da unni alle loro sagre di Pontida. Ed è anche membro di un gruppo di nazionalisti di estrema destra che si fanno opinabilmente chiamare "patrioti" in quanto ex secessionisti che volevano distruggere l'Italia. Eppure lui si diverte a sfottere i nomi dei gruppi che parteciperanno alle audizioni contro l'aberrante legge con cui lui vorrebbe vietare ogni educazione sessuale nelle scuola, da lui spacciata per dispetto ai gay.
Peccato sia aberrante il voler negare una sana educazione sessuale ai bambini solo perché lui teme che qualcuno potrebbe dirgli che essere gay non è una malattia.
Mostrando una certa predisposizione al bullismo, ci spiega che lui è ben felice di ascoltare i suggerimenti delle organizzazioni forzanoviste che fatturano sull'omofobia, ma ritiene di dover deridere chi chiede una scuola rispettosa delle differenze. Evidentemente lui sogna una scuola leghista che possa indottrinarw i bambini all'intolleranza in modo da renderli suoi papabili elettori:

È indicativo che ci sia chi si rivolge a lui per chiedere un divieto al rispetto e la proibizione di ciò che garantisce benessere psicofisico agli altri, sognando leggi che abbiano l'unico scopo di colpire qualcuno senza dare nulla agli altri.
Inoltre solo un leghista potrebbe vantarsi di essere prevenuto e pieno di giudizi, assicurando che lui non sarà mai interessato alle opinioni chi osa dissentire dal pensiero unico promosso dalle organizzazioni forzanoviste che si sono inventati la truffa fantomatico "gender".
La situazione non migliora vedendo i commenti del suo pubblico di riferimento:



La teoria di Sasso è che milioni di studenti andrebbero privati da una sana educazione sessuale in modo che personaggi simili siano agevolati nel corrompere i loro figli alla loro violenta omofobia.
Il sottosegretario si è anche premurato di insultare dei privati cittadini, vantandosi del bigottismo che vuole imporre al Paese:

Se riprende lui e non riprende gli altri, è perché a lui sta bene avere un pubblico che augura morte e internamento ai gay? Eppure è evidente che Sasso non capisca nulla di quei temi, altrimenti difficilmente potrebbe sostenere la truffa "gender" senza provare vergogna.
Di contro, l'insulto ai cittadini parrebbe una sua pratica abituale:



Quindi sarebbero tutti imbecilli e pusillanimi, perché l'unico intelligente sarebbe il padano pugliese che crede nel "gender"?