Secondo la Lega, l'orientamento sessuale si "sceglierebbe" e non parlare al maschile delle bambine le corromperebbe al "woke"


La stragrande maggioranza dei leghisti parrebbe ignorare l'esistenza del congiuntivo, ma il partito di Salvini sostiene che sarebbe per rispetto alla lingua italiana che bisognerebbe incutere stereotipi sessisti ai bambini. In particolare, vorrebbero che il maschile sia sempre fatto prevalere al femminile in virtù di come il pugliese Rossano Sasso non accetti che si usino asterischi per includere sia bambini che bambine.

Regalandoci l'ennesima polemica inutile, il partito di Salvini scrive:



La loro Giorgia Meloni si fa chiamare "il signor presidente" anche se donna, ma il problema dei leghisti è che si usi "bambin*" al posto di "bambini e bambine"?

La polemica è stata creata dal deputato della Lega Eugenio Zoffili, vicepresidente dell'Assemblea Parlamentare OSCE e capogruppo della Lega in Commissione Difesa alla Camera dei Deputati, il quale dichiara: “La pericolosa ideologia woke sembra purtroppo aver contagiato l'Amministrazione comunale di Ponte Lambro, in provincia di Como, che sul manifesto di un laboratorio di burattini dedicato ai più piccoli, con l'immagine di Pinocchio, ha storpiato la parola 'bambini' sostituendo l'ultima lettera con un asterisco. Ha ragione il nostro Parroco, don Stefano Dolci: bisogna lasciare fuori i bambini dalle follie degli adulti. Concordo con Samuele Minoretti della Lega Giovani di Erba che ha denunciato sui social l’accaduto: la grammatica italiana non prevede l'uso dell'asterisco e non è l'infanzia il momento in cui decidere l'orientamento sessuale. Ritengo preoccupante il tentativo di imporre teorie gender a chi attraversa una fase delicata dello sviluppo psicologico ed emotivo: per la Lega l'infanzia va protetta, giù le mani dai bambini! Il Sindaco Pelucchi chieda scusa alla comunità pontelambrese, numerosi concittadini ci stanno contattando lamentandosi di quanto è successo”.

Considerando che usare il termine "bambin*" serve unicamente a includere "bambini e bambine", non si capisce perché il leghista parlo di "il momento in cui decidere l'orientamento sessuale". E se è assai assurdo sostenga che l'orientamento sessala verrebbe "scelto" e non sia una caratteristica naturale, delirante è che usi l'omofobia per attaccare un tema che riguarda unicamente il contrasto al sessimo.
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