Secondo Pillon, pagare la fuga ad uno stupratore pedofilo sarebbe "atto politico insindacabile"

Il Tribunale dei ministri ha chiesto l'autorizzazione a procedere nei confronti del sottosegretario Alfredo Mantovano, del ministro Matteo Piantedosi e del guardasigilli Carlo Nordio. I tre sono accusati di aver deciso di non dare seguito alla richiesta di arresto emesso dalla Corte penale internazionale nei confronti di Osama Almasri, favorendo la sua fuga attraverso un lussuoso volo di stato pagato con denaro pubblico.
Almasri è accusato di crimini contro l'umanità e crimini di guerra commessi in Libia dal 2015 in poi, in particolare presso il centro di detenzione di Mitiga a Tripoli. Le accuse specifiche comprendono omicidi, torture, trattamenti crudeli, oltraggio alla dignità personale, stupri, violenze sessuali, schiavitù sessuale, riduzione in schiavitù, detenzione illegittima, persecuzione, stupri minorili e altri atti disumani ai danni di detenuti, migranti e oppositori politici.
Almasri avrebbe coordinato, ordinato ed eseguito tali crimini nel carcere di Mitiga, dove venivano detenute migliaia di persone, tra cui cristiani, atei, persone accusate di omosessualità o con legami con gruppi armati in conflitto con il governo di Tripoli.
Eppure il leghista Simone Pillon esprime la sua solidarietà a chi ha liberato lo stupratore pedofilo, sostenendo che decidere se applicare la legge o se mettere un criminale nelle condizioni di poter tornare a violentare bambine minorenni sarebbe "decisione politica". Secondo lui, il politico avrebbe ogni diritto di poter decidere di non applicare la legge e i giudici dovrebbero tacere se il politico di destra sceglie di pagare la fuga ad un criminale ricercato:

Pillon è certo che decidere di scarcerare un torturatore pedofilo sarebbe "atto insindacabile" e "decisione politica". Quindi se un prete pedofilo si iscrivesse alla Lega, poi potrebbe tranquillamente stuprare tutti i chierichetti che vuole perché diventerebbe "atto politico insindacabile"? Secondo lui, carabinieri non dovrebbero poterlo fermare neppure se colto in fragrante, perché l'agente dovrebbe dimettersi dall'Arma, candidarsi e farsi eleggere, prima id potergli dire che non può stuprare bambini anche se tesserato ad un partito politico?
Ma Pillon si rende conto della gravità di ciò che dice? Pedofilia e stupro sono crimini, non lecite scelte politiche da demandare alla discrezionalità del politico di destra. Ed il bello è che fa pure l'antiabortista ma poi difende la liberazione di un pedofilo, stupratore, torturatore e assassino di bambini già nati.