Erika Kirk minaccia la democrazia: «Non sapete cosa avete scatenato».

Charles Kirk sosteneva che Dio gradisse lo sterminio di massacri di mussulmani, che sarebbero terroristi perché osano minacciare ritorsione a chi massacra le loro famiglie. Ma poi, dopo che Kirk è stato ucciso da un trumpiano che ha attino a quelle quelle armi di cui lui promuoveva la diffusione, sua moglie promette vendetta e ritorsioni attraverso videoproclami in stile ayatollah.
La signora ha allestito uno studio televisivo da cui lanciare i suoi inviti alla violenza, promettendo che ci saranno violenze e aggressioni. Evidentemente gli stessi toni e gli estesi discori d'ogo dovrebbero essere ritenuti diversi a seconda di chi li pronuncia: una donna caucasica bianca avrebbe ogni diritto di minacciare violenze, un uomo dalla forte barba bianca e di religione sgradita alla destra evangelica andrebbe ammazzato se fa altrettanto.
Ovviamente sarà Trump a finanziarle co denaro pubblico, dato che il presidente ha già annunciato che l'organizzazione politica fondata da Kirk sarà inondata di dollari e resa “la cosa più grande che questa nazione abbia mai visto”.
Lo stato si farà dunque promotore dalle teorie di Kirk sulla supremazia dei bianchi, sulla necessità di reintrodurre la schiavitù, sulla bontà dell'omofobia e sulla necessità di imporre sottomissione alle donne.