Kurdistan, la polizia userebbe Grindr per identificare le persone lgbt

IraQueer, la prima organizzazione nazionale lgbt dell’Iraq, ha lanciato un allarme contro una aberrante strategia messa in atto dalle forze di sicurezza regionali curde, note come Asayish. Secondo l'associazione, i loro agenti starebbero usando Grindr per individuare e arrestare uomini gay, in quella che sembra essere anche una manovra di propaganda elettorale in vista delle elezioni del parlamento iracheno del prossimo novembre.
L'uso di Grindr come strumento di rastrellamento dei gay non è una novita. Già in altre occasioni le agenzie di sicurezza hanno utilizzato profili falsi sulle app per attirare, ricattare e arrestare persone lgbt. Organizzazioni come Human Rights Watch hanno documentato questi casi di violenza e impunità, rafforzando la credibilità delle accuse. Nel 2022, ad esempio, reportage di Al Jazeera aveva già evidenziato come persone lgbt+ in Iraq fossero vittime di abusi da parte di forze dell’ordine e gruppi armati. Nel maggio 2024 è emersa anche la tragica realtà delle donne trans uccise dalle proprie famiglie in nome dell’“onore”.