La CitizienGo ha acquistato spazi pubblicitari per fare disinformazione transfobica sui social


Ci sono molte evidenze sulla bontà delle terapie ormonali per i minorenni che soffrono di disforia di genere, mostrando come quei trattamenti contribuiscano a migliorare significativamente la salute mentale, inclusa la riduzione di sintomi di depressione e ansia, con conseguente aumento della qualità della vita. In uno studio seguito per due anni su 315 adolescenti transgender e non binari, la terapia ormonale ha portato a un miglioramento del 67% nei punteggi di depressione e a una diminuzione del 39% nei sintomi d'ansia.
Inoltre, studi longitudinali olandesi hanno dimostrato che l'inizio precoce della terapia ormonale, inclusi i bloccanti della pubertà, è associato a un miglioramento del funzionamento psicologico e della soddisfazione rispetto all'immagine corporea. Alcuni studi sottolineano come i giovani transgender in terapia abbiano mostrato migliori risultati psicologici rispetto ai coetanei cisgender durante la soppressione della pubertà.
Infine, rispetto alla diminuzione degli istinti suicidi, uno studio di Turban, seppur criticato per limiti metodologici, ha indicato una riduzione dell'ideazione suicidaria nei giovani che hanno ricevuto terapia con bloccanti della pubertà, ma con cautela nei risultati data la limitatezza del campione e la metodologia.

Ma la CitizienGo, da sempre impegnata nella promozione di omofobia e transfobia, ha deciso di mettere mano al portafogli per diffondere pregiudizi antiscientifici contro quelle terapie. Pagando Elon Musk per il servizio offerto, impongono agli utenti di X un messaggio che attenta al benessere psicofisico degli adolescenti, sostenendo che la transessualità possa essere praticamente essere "curata" se alle loro vittime di impone il dovere di essere come li vorrebbero Jacopo Coghe e Rossano Sasso.



Ovviamente nessuno propone interventi chirurgici" ai minori, così come è mistificatorio inventarsi che chi soffre di disforia di genere sarebbe "Confuso" sulla base del loro ritenere che chi non condivide la sessualità di Putin o di Trump sarebbe sbagliato.
Ci sarebbe poi da chiedersi se una simile campagna di disinformazione scientifica non violi le nostre leggi in temi di messaggi pubblicitari, dato che i dati scientifici suggeriscono che quanto sostenuto in quella pubblicità potrebbe aumentare i casi di suicidio.

Nei giorni scorsi, citarono la stampa di Riccardo Cascioli per parlare al maschile di una donna transessuale e cercare di legarla ad un fantomatico "odio contro i cattolici" in quella loro abitudine a sostenere che chi non è tranfobico non sarebbe un bravo cristiano:



Ovviamente si sono affrettati a difendere nazionalismo e populismo, quasi a voler sottolineare la loro adesione politica all'estrema destra.
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