La destra usa il Senato per celebrare il suprematista trumpiano ucciso nello Utah

È evidente che la destra voglia usare il cadavere di Charlie Kirk per alimentare quel clima d'odio su cui campano. E così, hanno fermato i lavori del Senato per celebrare il suprematista bianco che faceva l'influencer per Trump.
Attingendo a tutto il loro populismo, tentano persino di sostenere che una persona uccisa da un malvivente possa essere paragonata a chi viene soffocato a morte dalla polizia:

Il tentativo di Lisei è quello di provare negare l'evidenza di come George Floyd sia stato ammazzato da chi sarebbe preposto a proteggere la gente, mentre il loro Kirk è semplicemente uno dei 16.576 statunitensi uccisi nell'ultimo anno. Uccisi anche per mano sua, dato che Kirk era promotore delle armi e sosteneva che i morti innocenti fossero un danno collaterale.
Ma forse, il passaggio più agghiacciante è quello in cui Lisei parrebbe voler sostenere che chi è di colore andrebbe ritenuto di opposta "parte politica". Un'asserzione grave, datoc he teorizzerebbe eche per essere dei "loro" serva essere bianchi, magari pure razzisti, xenofobi, misogini e omofobia come il loro Kirk.
Lisei si sarà inginocchiato per Floyd? Si sarà stracciato le vesti per tutti gli omicidi commessi da repubblicani negli States? Avrà mai avuto un moto di misericordia per chi affoga nel Mediterraneo per cercare una vita migliore?
Oppure commemora solo chi gli pare mentre punta il dito contro gli altri?
Ovviamente anche Tommaso Cerno è corso a dire tutto ciò che dice la destra, raccontando che Malan avrebbe chiesto al La Russa di far tacere chi non condivide la celebrazione di estremisti e suprematisti:

E perché mai bisognerebbe celebrare Kirk? Solo perché era razzista e piaceva a Trump? E se tutti i morti meriterebbero pubblici elogi, perché loro tacciono davanti ai 60mila palestinesi uccisi dalla destra israeliana?
Il rispetto e la memoria valgono solo quando fai parte della loro parte politica e giustifichi i genocidi?