L'Olanda è pronta a vietare le cosiddette "terapie riparative"

Una buona notizia arriva dall'Olanda, dove la Seconda camera d’Olanda ha approvato il divieto alle cosiddette “terapie riparative” dell'omosessualità. Ora la palla passerà ala Prima camera, eletta dai rappresentanti delle assemblee provinciali, che dovrà approvare o respingere la legge senza poter apportare modifiche.
La norma renderà punibile sottoporre persone omosessuali o transgender a trattamenti forzati, come terapie o preghiere, che abbiano lo scopo di modificarne l’orientamento sessuale o l’identità di genere delle vittime. Anche i preti, gli operatori pastorali e le organizzazioni confessionali dovranno rispettare il divieto.
La legge era stata osteggiata dai partiti Nuovo Contratto Sociale, Democratici Cristiani e Movimento Contadini-Cittadini, che alla fine hanno cambiato idea dopo che la bozza di legge è stata modificata in modo tale da rendere punibile solamente i tentativi “sistematici” e “invasivi”.