Pillon torna a cavalcare la xenofobia

Pillon ha cercato di crearsi una carriera nella Lega proponendosi come l'omofobo più omofobo tra tutti gli omofobi. Ma nell'ultimo periodo pare che la sua propaganda si sia concentrata nella promozione della xenofobia. E così, sostiene che gli esseri umani non sarebbero tutti uguali, perché lui vedrebbe "clandestini" a cui andrebbe negato il diritto di poter vivere dove vogliono. E dato che lui li odia, si augura che i gruppi razzisti possano prendere il potere in mezza Europa grazie al loro odio verso quelle persone, che lui accusa di imprecisati "stupri etnici" in quello che parrebbe un tentativo di sostenere che gli stranieri sarebbero tutti stupratori.
E già che c'era, si inventa pure una lingua, dato che "enought" non si scrive con la "t" finale:

Chissà, forse in epoca nazista l'avrebbe vista molto bene per Hiltet al prossimo giro. Resta comunque indicativo sostenga che l'unico motivo per cui qualcuno potrebbe votare la destra populista è la convinzione che nessun altro potrebbe essere razzisti quanto loro. Se odi qualcuno, ti conviene votare loro perché loro faranno sicuramente del male a chi non è uguale a te.
E poi, non dicevano che uscendo dall'Europa i migranti starebbero magicamente spariti? La tesi di Pillon è che se qualcuno ti ha mentito, dovresti dargli ancora credito per vedere se anche la loro successiva promessa è solo propaganda?