Coghe ringrazia Sasso, perché darà ai genitori la "libertà" di essere costretti ad educare i figli come vogliono loro


Jacopo Coghe ci spiega quali siano i veri obiettivi del ddl Sasso, ossia la promozione dell'omofobia e la diffusione di ignoranza sui metodi contraccettivi. In particolare, auspica che a tanti giovani sia tenuta nascosta l'esistenza della pillola, così da incentivare gravidanze indesiderate tra le minorenni.
Nulla di strano, dato che Provita Onlus cercò già di portare nelle scuola di Roma un aberrante corso organizzato da Maria Rachele Ruiu che mirava a disincentivare il sesso protetto tra i giovani.



È abbastanza comico che Coghe sostenga che "i genitori devono essere liberi di valutare i progetti proposti dalla scuola su temi intimi e sensibili e scegliere se far partecipare o meno i loro figli" per poi lodare un ddl che vieta il tema sessuo-affettivo a scuola e impone ai genitori il dovere di subire le sue scelte.
In pratica, sostiene che il genitore dovrebbe essere "libero" di poter essere costretto con la forza ad educare i suoi figli secondo il loro volere.

Non meno opinabile è osservare come Coghe veda fini politici in una sana educazione sessuale, quasi ritenesse che ogni leghista sogni figli omofobi e disinformati. Ma magari ciò potrebbe aiutare i vari Kirk a continuare ad urlare che le bambine stuprate dovrebbero essere costrette con la forza a tenersi i figli dei loro stupratori, ma c'è da capire se i genitori italiani sarebbero felici di aiutare Sasso a far rimanere incinte le loro figlie. E se la loro mentalità bigotta li porti a ritenere che la sessualità possa essere ritenuta tema sensibile o politico, di fatto stanno dimostrando perché sarebbe importante sopperire alle evidenti mancanze di certi genitori.
Commenti