Gli evangelici ausicano l'occupazione della Palestina da parte di Netanyahu

Il pastore evangelico Luigi Carollo pare furioso con chi ha rinunciato ad un giorno di paga per manifestare a sostegno dei palestinesi. E parrebbe odiare a morte anche chi ha messo a repentaglio la propria incolumità per cercare di portare aiuti a bambini che morivano di fame.
Secondo lui, davanti ad un genocidio così brutale, bisognerebbe voltare lo sguardo dall'altra parte e sperare che Trump abbia interessi economici da perseguire. Quindi sarebbe inutile fare del bene, perché sarebbe più utile sperare che altri se ne occupino:

Premesso che discutere una tregua è cosa ben diversa dal "fare pace", surreale è come Carollo ne approfitti per insutare gay e sindacati e per sottolineare il suo stare dalla parte di chi ha ucciso 25mila bambini. E chissà perché non vi va lui in Israele, se davvero è così entusiasta dei loro massacri, al posto di irridere chi non la pensa come lui.
Stando ai suoi messaggi, pare che a far nascere il suo odio verso i manifestanti sia stata la coda che ha dovuto fare per andare al lavoro. Evidentemente le sue comodità vengono prima dei diritti di un intero popolo...

Più grave e preoccupante è il suo sostenere che la Palestina andrebbe consegnata agli occupanti, arrivando persino a sostenere che le case dei palestinesi andrebbero ritenute di proprietà israeliana:

Quindi ammette che l'attentato era solo una scusa e che quella era una chiara guerra d'occupazione?
Intanto si scopre che Trump si è arricchito grazie ai bombardamenti sui civili di Gaza, smentendo la fantasiosa ricostruzione di Carollo:
