Il leghista Sasso accusa gli altri di fomentare odio contro di loro


La Lega cerca consensi promettendo deportazioni e rastrellamenti. Dice di voler di radere al suolo i campi rom, mettere i carcere i genitori gay e stringere la mano a Netanyahu. Ma dato che Trump gli ha suggerito di frignare che chi è antifascista sarebbe violento nei confronti di chi promuove genocidi e deportazioni, ormai non fanno che ripetere quella sciocchezza.

Oggi il leghista Rossano Sasso prova a sostenere che gli altri istigherebbero odio contro di loro perché osano contestare il loro istigare odio contro gli altri:



Pare evidente che Sasso voglia far leva sul vittimismo per istigare alla rabbia i leghisti. In fondo è quello il sentimento che li unisce sin da quando volevano la secessione e proponevano di deportare i meridionali come Sasso perché ritenuti inferiori a Salvini, Bossi e il Trota.

A Sasso si potrebbe anche provare a spiegare che era il suo partito a promuovere Pontida attraverso manifestini di incitamento all'odio verso le opposizioni:



E non sono mancate campagne incentrate sull'odio religioso, con tanto di fotografie false pixellate come se fossero vere:



Erano loro a bruciare i fantocci della Boldrini ed era il loro leader a rappresentarla con una bambola gonfiabile. Però Sasso fa la vittima...
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