Il pastore evangelico Luigi Carollo torna a beatificare il genocida Netanyahu


Hamas ha preso in ostaggio un totale di 251 persone durante l'attacco del 7 ottobre 2023, di cui 47 sono ancora trattenute nella Striscia di Gaza. Tra queste, circa 20 sono ritenuti ancora vive. Israele, invece, detiene circa 11.040 persone palestinesi, molte delle quali detenute senza accusa né processo. A loro si sommano circa 250 prigionieri palestinesi detenuti per ragioni di sicurezza sono in lista per uno scambio con Hamas.

Ma il pastore evangelico Luigi Carollo parte dal presupposto che 47 e 11.040 siano numeri equivalenti e che la presunta morte di 27 israeliani sia molto più grave dell'uccisione sistematica di 60mila palestinesi, di cui oltre 25mila bambini. Per condire il tutto, mette sullo stesso piano un gruppo terroristico ad un governo, sostenendo che le loro azioni dovrebbero essere ritenuti equiparabili.

Ma se l'uccisione di un bambino palestinese non è peccato e se 11.040 è equivalente a 27, allora ecco che Netanyahu è un eroe che andrebbe evangelicamente glorificato per il suo genocidio:



Quasi fosse ossessionato dal suo odio contro chiunque non sia di estrema destra, ne aprofitta per augurare la deportazione dei dissidenti e dei volontari a cui i populisti non perdonano il tentativo di portare aiuti a bambini morenti.
Commenti