La doppia morale di Pillon

Il leghista Simone Pillon dovrebbe provare a fare pace col suo cervello. Prima elogia il suprematista Kirk, che sosteneva la necessità di costringere i bambini ad assistere ad esecuzioni pubbliche. Poi tira in ballo la Flotilla, sostenendo che sarebbe colpa loro se i palestinesi avrebbero fatto esecuzioni in stile Trump.
Evidentemente ritiene che chiunque non sia stato complice del genocidio dovrebbe essere ritenuto responsabile di ogni atto venga fatto dai sopravvissuti. L'importante è non criticare i soldati israeliani, che sparavano su civili in fila per il pane o lamentarsi per le detenzioni sommarie di immigrati da parte di Trump.
La storia inizia da un elogio di Trump, che ha premiato la vedova di Kirk per il "merito" di essere stata sposata con un tizio che ha fatto moltissimo soldi con l'odio. A lei viene dunque riservato un trattamento di favore, alla faccia di tutte quelle altre vedove che hanno perso i loro mariti a causa delle armi da fuoco che venivano promosse proprio da Kirk:

Dopo la celebrazione di quell'oscena spettacolarizzazione di un morto, il leghista passa a lamentarsi dei palestinesi e di chi si è opposto al loro massacro:

Ovviamente Pillon non ha criticato i soldati dell'IDF. Neppure quando, davanti agli intervistatori, si sono vantati di aver ucciso bambini palestinesi. E neppure parla di "statunitensi che sparano ad altri statunitensi" dopo che il suo Trump ha annunciato che farà uccidere il presunto attentatore di Kirk.
Benché meno ha da dire con la sommarietà delle detenzioni in Salvador decise da Trump nei confronti di persone a cui è stato negato un processo.
Ovviamente non critica Valentina Gómez, che da candidata al Congresso per il Texas mostrò la sua indole "cristiana" proponendo esecuzioni pubbliche e sommarie per gli immigrati. In un video destinato agli elettori di Trump, è in piena campagna elettorale che simulò un'esecuzione:
Ma lei è bianca e di estrema destra, non una cittadina di un Paese in cui i collaborazionisti degli israeliani avrebbero potuto essere stati i responsabili dell'uccisione di un figlio. Quindi lei è brava, loro meritano di essere uccisi da Netanyahu.
A Pillon sembrerà assurdo, ma si può essere contemporaneamente contrari ad un genocidio e contrari alle esecuzioni sommarie. Inoltre è davvero aberranti voglia insistere nel mettere sullo stesso piano i governi e i gruppi terroristici, quasi li ritenesse equivalenti e mossi dai medesimi principi. Eppure è normale che un terrorista faccia terrorismo, altrimenti non sarebbe terrorista,. meno normale è che un presidente eletto mandi dei ragazzini a mutilare bambini di quattro anni solo perché vuole rubare la terra ai palestinesi.