La Lega cerca di negare il suo supporto al genocidio


Cercando di fare soldi facili con la truffa "gender", il leghista Rossano Sasso non si fa problemi ad aizzare in maniera irresponsabile matti e delinquenti. Ma lui preferisce accusare gli altri di offendere una Lega che supporta apertamente il genocidio palestinese, sostenendo che la sua idea sarebbe quella di compiacere i progetti immobiliari di Trump e i suoi sogni coloniali.
Sostiene persino che i politici sarebbero il popolo e che il popolo che contesta la casta andrebbe accusato di essere nemico del popolo perché nemico degli interessi economici di Trump:



Peccato che la Lega si sia astenuta sul cessate il fuoco, abbia votato contro il riconoscimento della Palestina e abbia votato contro la revisione dei trattati commerciali con Israele...
Ma è sempre facile odiare gli altri al posto di assumersi le proprie responsabilità.

Intanto Pillon propone di chiedere al suo Netanyahu di uccidere chi contesta il supporto leghista al genocidio, inventandosi che non essere complice del massacro di 25mila bambini andrebbe ritenuto un "danno" da ripagare.



Ma tutto andava bene quando era Salvini a voler scioperare...



Quindi Pillon non vede un genicidio ma si inventa false "devastazioni" per dare sfoggio del suo supporto a crimini e violenze?

Non va meglio con Salvini, che va sulla TV israeliana a benedire il genocidio mentre accusa di "irresponsabilità" chi vuole proteggere le vittime:



E così scopriamo che cercare di salvare bambini che i suoi alleati vorrebbero far morire di fame sarebbe "provocazione".
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