L'imbarazzante prima pagina di Cerno

Tommaso Cerno pare umiliare il giornalismo, proponendo squallidi disegnini per analfabeti funzionali sulla prime pagina di quel "coso" che lui spaccia per giornale.
L'oscenità di oggi è questa schifezza:

Nella sua fantasia, Trump sarebbe l'eroe che avrebbe portato una fantomatica "pace" in una Gaza ormai rasa al suolo dai suoi amichetti israeliani. E 25 mila bambini uccisi diventano un pretesto per insultare le opposizioni, anche se Giorgia Meloni non ha fatto un proprio bel nulla per i palestinesi, se non inneggiare a Trump anche mentre lui ci colpiva con super-dazi sula pasta italiana.
Non manca poi la consueta diffamazione di Francesca Albanese, colpevole di non essere complice del genocidio. E poi arrivano fantomatici "nonni" che vogliono essere comandati dalla destra...
Chissà se Cerno ha personalmente curato una grafica così brutta e infantile. Perché se qualcuno è stato pagato per una simile grafica, Cerno si troverebbe ad insultare anche chi lavora per davvero e non da solo finta. Anche perché, con solo 7mila copie vendute, è evidente che il suo giornale non venga pagato dai loro esigui lettori. A pagarle Cerno ci pensa infatti il Governo Meloni, che dirotta le tasse dei lavoratori nelle tasche di Angelucci.
A Cerno va però riconosciuta la capacità di non avere alcuna remora morale. Dopo aver difeso il genocidio dei sionisti, ora vorrebbe salire sul carro della pace. Un pace che peraltro vedono solo loro, dato che al momento parla solo di una tregua. Ma forse, chi preferisce le promesse ai fatti non capirà che promettere la pace o portare la pace sono due cose ben diverse...