Ma Pillon è incapace di comprendere semplici testi o fa polemiche in profonda malafede?

Il leghista Simone Pillon, che si percepisce opinabilmente cristiano, parrebbe trascorre le sue giornate a fomentare odio e intolleranza verso il prossimo. Oggi prova a fomentare i suoi seguaci contro un'artista non binario, che lui spaccia per "trans" e che etichetta col genere sbagliato per sottolineare la sua incapacità al rispetto:

Peccato non siano graffii, come Pillon cerca di far credere mentre lancia le sue solite accuse di "blasfemia". A commissionare l'opera è stata la stessa cattedrale e si tratta di stickers temporanei.
O Pillon parla senza informarsi, o offre falsa testimonianza nel tentativo di corrompere al degrado omofobo i poveri di spirito.

Gli unici che hanno protestato per l'opera sono stati JD Vance e Elon Musk. Ed ovviamente Pillon dice tutto quello che dicono loro.
Forse non ancora soddisfatto, il leghista prova persino a sostenere che Michele Serra sarebbe di "estrema sinistra" perché critica un partito che cerca voti promettendo deportazioni e remigrazioni:

Pillon parrebbe voler fare "specchio riflesso" come farebbe un bambino dell'asilo. Da buon estremista di destra, prova a dire che la "museruola" la porterebbero gli altri. Peccato che non sia una risposta alle contestazioni e neppure valga come spiegazione del perché lui dica tutto quello che dice Trump o del perché il suo capo abbia smesso di indossare cravatte verdi per vestirsi come il loro eroe statunitense.
Neppure si capisce che c'entrino i "poteri finanziari", a meno che Pillon non voglia vantarsi di come loro siano un partito che manco di lamenta se Trump mette dazi al 107% sulla pasta italiana.
Insomma, la lega pare disposta a tutto pur di fomentare un'intolleranza che possa essere poi cavalcata per mero profitto. Ma poi frignano se Michele Serra descrive il loro agire...