Ordigno esplode sotto l'auto di Sigfrido Ranucci


Nella notte, un ordigno è stato fatto esplodere vicino all'abitazione di Sigfrido Ranucci, conduttore della trasmissione d’inchiesta Report.
L'ordigno ha causato gravi danni, ma fortunatamente nessuna vittima. La deflagrazione, ottenuta con circa un chilo di esplosivo, avrebbe potuto uccidere chiunque fosse passato in quel momento, compresa la figlia di Ranucci, che pochi minuti prima aveva parcheggiato la sua macchina accanto a quella del padre. L’attentato è ora sotto indagine da parte della Dda di Roma, che procede per danneggiamento con aggravante del metodo mafioso.

I fatti si sono verificati in un contesto di continue minacce, pedinamenti e querele che Ranucci subisce da anni, con una pressione costante proveniente soprattutto dalla destra politica. Il giornalista è sotto scorta da anni per minacce ricevute dal narcotraffico, ma non solo: ha subito da parte di esponenti e ambienti politico-mediatici della destra una vera e propria campagna di persecuzione fatta di accuse, processi mediatici, querele molte delle quali dalla leadership di Fratelli d’Italia, tra cui quelle di ministri come Giorgetti, Urso, Santanchè e di figure come Maurizio Gasparri. Ranucci è stato persino censurato all’interno della Rai per le sue interviste esterne e per i suoi libri.
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