Pillon e il compleanno del morto

Il leghista Simone Pillon fa gli auguri di compleanno ad un morto, assicurando di condividere ciecamente le aberranti idee razziste e discriminatorie con cui il defunto cercava di fare soldi facili. Il suo eroe sosteneva che se sua figlia di 11 anni fosse stata violentata, lui l'avrebbe costretta con la forza a tenersi il figlio. Diceva che i neri e le donne sarebbero meno intelligenti dei bianchi. Teorizzava anche che i bambini dovessero essere costretti ad assistere ad esecuzioni pubbliche e che migliaia di morti fossero il costo che la società doveva accettare per permettere ai repubblicani di comprare valangate di fucili d'assalto.
Pillon patre entusiasta di tutto questo, rallegrandosi perché il suo amatissimo Trump vuole premiare quella aberranti idee.
Si inventa persino che l'estremista trumpiano che gli ha sparato andrebbe ritenuto "antifascista" (e quindi malvagio) perché lui sostiene fosse fidanzato con una donna trans (che lui ovviamente definisce al maschile per sottolineare la sua incapacità al rispetto):

Nel rancoroso commento, il leghista Pillon parrebbe voler palesare anche il suo cieco odio contro chiunque non abbia contribuito al genocidio palestinese.
Peccato che il suo Kirk fosse contro la politica espansionista di Israele e che criticasse la violenza che i coloni e l’esercito usavano contro i palestinesi. Ma quello, Pillon non lo dice..
Ovviamente potete evitare di cercare gli auguri fatti lo scorso anno da Pillon, dato che non esistono. Evidentemente il signor Pillon sta cercando di sfruttare la morte di una persona che manco conosceva per fomentare odio verso chi è antifascista.