Addio a Beppe Vessicchio


Il maestro Beppe Vessicchio si è spento a 69 anni. A causa di una polmonite interstiziale precipitata rapidamente, è morto nel pomeriggio all’ospedale San Camillo di Roma, dove era ricoverato in rianimazione a seguito di una complicazione improvvisa.
La famiglia ha chiesto riserbo e i funerali si terranno lunedì 10 novembre alle 15 in forma strettamente privata nella chiesa Santi Angeli Custodi di piazza Sempione, nel quartiere dove Vessicchio viveva.
Nato a Napoli, Beppe Vessicchio è stato una presenza fissa nel Festival di Sanremo dal 1990, dirigendo l’orchestra e vincendo la kermesse quattro volte come direttore d’orchestra. Il suo nome e la sua immagine sono indissolubilmente legati a questo evento e a programmi televisivi come Amici di Maria De Filippi. Caratterizzato da uno stile garbato, ironico e molto amato dal pubblico, con la sua bacchetta ha accompagnato generazioni di artisti e spettatori, diventando un simbolo della musica leggera italiana.

Beppe Vessicchio si è sempre contraddistinto per il suo sostegno ai diritti lgbt. Durante il Festival di Sanremo del 2016, aveva catturato l’attenzione sfoggiando un papillon arcobaleno, simbolo di solidarietà alla campagna per le unioni civili durante il dibattito sul DDL Cirinnà.
Nel 2022, confermò il suo impegno partecipando al Referendum sul Matrimonio Egualitario, esprimendo il proprio “sì” per garantire parità di diritti matrimoniali alle coppie lesbiche, gay e bisessuali, e per assicurare tutele ai figli delle famiglie omogenitoriali.
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