Anna Cisint inneggia alla famiglia che tiene i figli in un rudere pericolante, senza impianti a norma

La Lega sta cercando di strumentalizzare la famiglia di immigrati che vivevano in un rudere pericolante, senza impianti a norma, con latrina non regolamentare e pozzo non autorizzato. I figli non andavano a scuola, non potevano vedere coetanei e non sostenevano le verifiche previste dalla legge.
Su suggerimento di Salvini, dicono che tutto fosse lecito perché non erano rom e quindi non erano parte di un'etnia che loro cercano di accostare alla criminalità:

Ovviamente no è vero che i bambini non sono stati “portati via” alla famiglia. Sono stati posti in protezione con la madre, che è sotto valutazione, come accade in moltissimi altri procedimenti analoghi. È una misura temporanea e prudenziale, non una sottrazione forzosa.
Il fatto che la signora Cisint odi i rom non pare un motivo sufficiente ad accostamenti simili.
Perché non ci la lei a "vivere tranquilla nel bosco", senza acqua corrente (prelevandola da pozzo senza controlli sanitari), senza servizi igienici (ma con una latrina fuori casa), senza lavarsi (usano spugna bagnata) e senza andare a scuola?