Arrivano pure la Sardone e Cerno a unirsi alle solite polemiche leghiste sul presepi

Non siamo manco a dicembre, ma Salvini, Sasso e Sardone hanno già inizialo ad usare il presepe per propaganda. Come ogni anno, dicono che qualcuno minaccerebbe i loro presepi o che qualcuno vorrebbe cancellare il Natale, sottolineando che per loro l'importante è che ogni simbolo religioso sia usato per incoraggiare razzismo verso i mussulmani.
Avvezzi ad attaccare in stile squadrista dei singoli avversari politici sulla base di mistificazioni, si inventano che la sindaca di Genova avrebbe cancellato il loro santo presepio. Un simbolo che i leghisti dicono glorierebbe l'eterosessuale bianco di estrema destra che chiede deportazioni di chiunque sia nato dove è nato Gesù.

Se al posto di “islamismo” avesse scritto “ebraismo”, sarebbe un messaggio praticamente uguale a quelli che venivano diffusi della propaganda tedesca degli anni ’20. Allora il “pericolo” che minacciava la razza bianca e cristiana erano i giudei e i comunisti, ora sarebbero i mussulmani e i comunisti.
Ovviamente è tutto falso. L'assessora alle Tradizioni Tiziana Beghin ha spiegato: "L'amministrazione attuale non cancella, ma valorizza la tradizione culturale del Natale. Non è di certo ostentando l’allestimento di presepi nel colonnato del palazzo civico che si è valorizzata la tradizione presepiale della nostra città in questi anni, come certi esponenti della minoranza vorrebbero far credere alle genovesi e ai genovesi. Il mio assessorato, insieme al collega alla Cultura Montanari, ha predisposto un fitto calendario di eventi e in programma un tour per i principali presepi artistici, custoditi nelle chiese e nei luoghi del nostro straordinario patrimonio Unesco. Presenteremo alla città nei prossimi giorni un ricco calendario di iniziative, alcune anche in collaborazione con la Curia di Genova. Invito le minoranze ad avere maggiore rispetto delle tradizioni, compreso il Natale, evitando strumentalizzazioni che saranno, come sempre, smentite nei fatti".
Ma l'intera stampa di destra cerca di sfruttare Gesù come simbolo di odio:

Quanto Tommaso Cerno parla di Bruxelles, parla della diocesi anche se vorrebbe far intendere che si stia parlando dell'Unione Europea. E i mussulmani non c'entrano nulla, dato che lui si lamenta che il presepe non sia un falso storico come i presepi leghisti in cui Gesù diventa magicamente di pelle bianca caratterizzato da tratti europei.
Cerno e Sardone, insieme ai loro amichetti filo-genocidi, non provano alcun imbarazzo nello strumentalizzare la religione come mezzo di promozione dle razzismo e dell'intolleranza?