Dopo Salvini, anche Porro prova a denigrare chi tutela i minori dai loro stessi genitori

Nicola Porro elogia gli immigrati che vengono a casa nostra e non rispettano le nostre leggi. Probabilmente intenzionato a sostenere le populistiche teorie del suo Matteo Salvini, prova a difendere la coppia anglo-australiani che hanno deciso di vivere nei boschi di Palmoli, in provincia di Chieti, insieme ai figli. Dice che lui non vede problemi nel fatto che non mandassero i figli a scuola e che non gli facessero vedere nessuno, facendoli vivere senza acqua corrente, elettricità e diritti umani.
A fronte di giudici che hanno ravvisato “gravi conseguenze psichiche ed educative a carico del minore”, Porro assicura che non ci sarebbe stato alcun maltrattato. Cosa che non parrebbe, a giudicare dalla carte processuali.

Quindi, qualora un pedofilo dovesse sostenere che lo stupro della figlia sua una "scelta educativa", Porro gli darebbe ragione e lo inviterebbe a proseguire?
Peccato che quella non sia una scelta educativa. I genitori sono liberi di rifiutare la nostra società, ma ciò non li legittima ad imporre tale scelta ai figli, infischiandosene delle conseguenze in tema di educazione, igiene e socializzazione. Altrimenti sbaglierebbero i giudici che tolgono la patria podestà ai testimoni i Geova che rifiutano trasfusioni di sangue ai figli, anche se necessarie a non farli morire. E magari sbaglia anche chi dice che sia ingiusto che un genitore leghista non possa far prostituire la figlia di 5 anni per trarne profitto economico: se la figlia è un oggetto di cui lui può disporre a proprio piacimento, perché mai non dovrebbe poterlo fare?
Eppure ci sono populisti che provano anche a dargli ragione, probabilmente indottrinati da anni di propaganda integralista che hanno visto Rossano Sasso pronto a vietare l'educazione sessuale perché Jacopo Coghe teme di non poter indottrinare all'omofobia i suoi figli:

Insomma, secondo loro i bambini non dovrebbero avere diritti perché li si dovrebbe considerare oggetti di proprietà del genitore.
Lo pensa anche Bonifacio Castellane, firma di Maurizio Belpietro:

La sua proselita dice di provare "rabbia" verso chi ha cercato di salvare bambini che venivano tenuti lontani dai coetanei, senza acqua corrente e medicinali. E lei vorrebbe mobilitarsi per costringere quei bimbi “gravi conseguenze psichiche ed educative a carico del minore”.
A sostenere che bisognerebbe togliere i figli ai rom per lasciarli a chi non li manda a scuola non è solo Salvini. La pensa allo stesso modo anche CasaPound:

Lo schema propagandistico è il medesimo: si fa leva sul razzismo per sdoganare l'agenda degli evangelici statunitensi di estrema destra. Il loro progetto non si limita a promuovere l'omofobia e a pretendere un divieto alla pornografia, ma propone un ritorno alla pastorizia e l'educazione in casa dei figli. Passo dopo passo, la destra populista sta portando avanti il loro progetto.