Famiglia nel bosco. Quando la Lega voleva cacciare gli hippy della Valle della Luna


Il ministro Salvini ama cavalcare populisticamente i fatti di cronaca, cercando di trarne il maggior profitto personale gli sia possibile. E così, ora ha deciso di attaccare giudici e assistenti sociali impegnati nella tutela dei minori, promettendo che lui non avrà pace fino a quando non riuscirà a rispedire tre bambini nel bosco, così che una famiglia di immigrati possa farli crescere in una casa non a norma, senza mandarli a scuola e senza contatti con coetanei.

Sui social, Salvini continua a ripetere che non mandare i figli a scuola e privarli dai più basilari diritti in termini di igiene e istruzione sarebbe una legittima "scelta di vita". ma la Lega non pareva pensarla allo stesso modo nel 2016, quando volevano cacciare degli hippy perché ritenuto fonti di "degrado" e accusandoli di "abusi edilizi".



Secondo quanto riportato dai media, il circolo Noi con Salvini dichiarò guerra ad una comunità di figli dei fiori che da più di quarant'anni viveva nella cosiddetta Valle della Luna, seguendo i dettami della ruvida e maestosa natura circostante. L'articolo spiega che;

Noi con Salvini denuncia questa situazione, affermando che la comunità impedisca la fruibilità del luogo, e produca un degrado per via del campeggio abusivo; inoltre, continuano i rappresentanti di Noi con Salvini, ci sarebbe un problema di distruzione dell'ambiente e delle grotte naturali, ad opera degli abitanti che le avrebbero trasformate in vere e proprie abitazioni, deturpandole o compiendo abusi edilizi.

Insomma, non isolavano i figli come la cosiddetta "famiglia nel bosco", ma erano da cacciare perché ai tempi non ne avevano bisogno per attaccare i giudici e cercare consensi alla loro riforma della giustizia. L'accusa rivolta ai cittadini della comunità era quella di vivere nel degrado, non come la loro famigliola che vive in un rudere senza servizi igienici o bagni:

Ogni anno, soprattutto in estate, le forze dell'ordine effettuano sopralluoghi battendo a tappeto tutta la zona, ma secondo Noi con Salvini, questo non basta; si dovrebbe sanzionare chi vive lì senza reddito e senza fissa dimora ma soprattutto verificare la presenza di opere abusive. La comunità hippy, concludono, è una specie di ghetto, e chiedono di sgomberare l'area in modo definitivo per renderela fruibile ai visitatori in piena sicurezza.

Insomma, la Lega parrebbe avere opinioni che variano secondo convenienza, Tenere figli nel bosco va bene se si devono attaccare i giudici, farli crescere in una comunità sarebbe inaccettabile perché non si ha fissa dimora. E quindi, per loro non si usavano i rom per sostenere che la negligenza sia da giustificare nel caso in cui Salvini preferisca togliere i figli ai nomadi.
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