Fratelli d’Italia promette limitazioni alla tutela dei minori


Belpietro sostiene che ci siano "troppi" bambini tutelati dai servizi sociali e che la destra ha il dovere di limitare gli interventi in nome della simpatia dimostrata da Salvini verso due immigrati che costringevano i figli a defecare nel bosco.



I populisti giocano sul sostenere che i genitori dovrebbero essere liberi di poter usare i figli come vogliono e che nessuno dovrebbe poter mettere in discussione l'agire di "mamma e papà" anche se in contrasto con le norme. Peccato che il loro minacciare l'importante lavoro dei servizi sociali significhi mettere a rischio da sicurezza di migliaia di bambini per squallida propaganda.

Eppure Francesco Borgonovo elogia l'assessore Maurizio Marrone, di Fratelli d’Italia, che promette meno azioni a tutela dei minori in Piemonte. E lo farà da persona molto vocina all'organizzazione forzanovista Provita Onlus.



Morrone avrebbe emanato populistiche linee guida che permetteranno interventi
«solo per abusi, violenze o incuria». Negli altri casi, i servizi sociali non potranno intervenire per difendere i minori. Infatti, o Morrone è convinto che i servizi sociali interverrebbero senza motivo, o è evidente che proponga il divieto in casi che manco si premura di elencare.
Elencare i casi più gravi è facile, ma sarebbe stato interessante capire in quali casi lui non vuole che si possa intervenire. Anche perché la vicinanza con Provita Onlus, ossia un gruppo forzanovista che ha stranamente usato i due genitori di Chieti per finalità ideologiche, potrebbe suggerire molte perplessità sui suoi reali fini.

Ci fosse onestà intellettuale, ci spiegherebbe nel dettaglio in quali casi sarebbe doveroso imporre ai bambini di dover restare con i genitori anche se esperti, psicologi e assistenti sociali sono di parere opposto. Li vuole lasciare anche nelle situazioni in cui i genitori sono incapaci di rispondere ai bisogni fondamentali del bambino (educazione, affetto, cure) o in cu si verifica una condizione di abbandono morale in assenza di maltrattamenti fisici, ma per una grave e continuativa mancanza di attenzione, sostegno e guida da parte dei genitori? Li lascerà ai genitori che fanno uso di droghe o sono alcolisti in modo tale da non essere in grado di prendersi cura adeguatamente dei figli? Li lascerà in caso di gravissimo conflitto tra i genitori (anche in fase di separazione/divorzio) in cui il minore viene strumentalizzato o alienato in modo da non vedere soddisfatti i suoi bisogni psicologici ed evolutivi, causando un grave pregiudizio?
Se non ci spiega cosa voglia legittimare, il suo agire rischia solo di essere propaganda consumata sulla pelle dei bambini.
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