Il governo ottiene la censura dei libri di testo che risultano critici verso l'operato di Salvini

Il leghista Roberto Vannacci pare raggiante, perché il suo collega leghista Rossano Sasso ha ottenuto la censura di un libo di testo che riportava alcune considerazioni critiche nei confronti dei cosiddetti "decreti sicurezza" emanati da Salvini.

Ovviamente non è vero che fossero "manuali del Pd", ma semplicemente era un testo che riportava opinioni a loro sgradite del Coordination of Humanitarian Affairs (Ocha), ossia di un ufficio dell’Onu.
Il testo proponeva una opinione critica verso le politiche contro i migranti varate dall'allora ministro Salvini, motivo per cui Sasso lo accusò di essere "un libro di testo palesemente nocivo della reputazione di un politico e ministro in carica".
Il testo criticato asseriva: "Nell'ottobre del 2020 il Consiglio dei Ministri ha adottato un decreto che ribalta molte delle peggiori politiche imposte dal precedente ministro degli Interni e leader della Lega, Matteo Salvini. Il decreto non è perfetto ma è un passo nella giusta direzione". Il riferimento, era alla revoca dei decreti Sicurezza voluta dal governo Pd-M5s.