Il Kazakistan introduce multe e carcere per fantomatica “propaganda LGBT”


Il Kazakistan ha approvato una serie di emendamenti che vietano la promozione degli “orientamenti sessuali non tradizionali” nello spazio pubblico, nei media e online. Al solito, hanno cercato di sostenere che la norma avrebbe l'obiettivo di tutelare i minori.
La legge impone l'obbligo di segnalare come contenuti sensibili tutti i materiali che contengono riferimenti a persone lgbt in libri, film, programmi televisivi o contenuti online. Le infrazioni potranno comportare sanzioni amministrative o arresti, così come le autorità avranno la possibilità di bloccare l’accesso a siti e contenuti digitali senza dover ottenere un’autorizzazione giudiziaria.

Il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev, molto vicino a Vladimir Putin, ha impostato tutta la sua politica sui cosiddetti “valori tradizionali” e sulla repressione dei diritti. Inoltre, la vaghezza del termine “propaganda” gli renderà possibile colpire praticamente ogni cosa, datoc he basterà avanzare accuse per poter esercitare censure, arresti e controlli.
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