Il pastore Carollo si inventa che Gayburg sarebbe stato chiuso. Ovviamente non è vero...

Il pastore evangelico Luigi Carollo parrebbe odiarci a morte, quasi fosse divorato dalkl'astio nei confronti di chi osa contestare le sue opinabili idee in tema di genocidi, omofobia e razzismo. Dopo essere andato in giro per mesi a sostenere che i reati dettati dall'odio omofobico dovessero essere ritenuti una loro fantomatica "libertà di espressione", oggi ci augura censure e limitazioni alla libertà di pensiero. Evidentemente non gradisce la libertà di espressione per chiunque non sia allineato alla sua ideologia:

Se è verosimile che Carollo possa ambire a censurare chiunque esprima idee a lui sgradite, curioso è come sostenga che altri avrebbero dovuto imporre censure. Il trucco comunicativo è abbastanza evidente: si cerca di attribuire il proprio pensiero ad una imprecisata autorità, così da far credere che qualcuno gli avrebbe dato ragione. È un po' come quando cerca di attribuire le sue opinabili idee a Dio, spacciandole per fantomatici dogmi che non si dovrebbero poter contestare.
Speriamo solo che il suo auspicare che qualcuno avrebbe dovuto tapparci la bocca "in maniera permanente" non vada interpretato come un augurio di morte, magari per mano di uno di quei loro estremisti che già in passato ci promisero attentati terroristici dalle pagine social di Adinolfi.
Ovviamente nessuno ci ha chiusi, così come ha sostenuto il pastore. Molto più banalmente, il nostro sito utilizza i servizi di Cloudflare ed oggi la loro rete è stata colpita da alcuni problemi tecnici che hanno reso inaccessibili migliaia di siti, come ben spiegato da numerose fonti di informazione:

Probabilmente non gli staremo simpatici, ma ciò non lo legittima certamente ad offrire falsa testimonianza contro di noi solo perché probabilmente non ha capito quello che c'era scritto su quella pagina d'errore. Nella fattispecie, l'iconica rossa di fianco al nodo di Palermo e quella bianca in prossimità dell'host sarebbero dovuti risultare sufficienti a capire che nessuno aveva censurato chicchessia.
Eppure non ha perso tempo ad elargire cuoricini a chi ha creduto a quella menzogna, augurandosi censure verso chi ha idee diverse dalle loro:


Ci faccia capire. Lui si fa prendere in giro da Parenzo pur di ottenere visibilità mediatica, si definisce "commentatore televisivo" e "personaggio pubblico" sulla sua pagina Facebook e poi sostiene che andrebbe censurato chi osa esprimere dissenso?
Così come lui è libero di andare in giro ad esporre le sue opinabili idee, vien da sé che gli altri dovrebbero sentitesi altrettanto liberi di poterle criticare. Altrimenti saremmo davanti ad un caso di evidente dittatura, dato che lui fa vanto del suo imporre le sue opinabili idee all'interno del dibattito pubblico.
Ma forse è solo una delle tante differenze tra noi e lui. Noi ci battiamo per i diritti delle persone, lui si batte perché altri siano discriminati. Noi non contestiamo le sue scelte personali, lui chiede leggi che impediscano agli altri ogni libertà di scelta. Noi esprimiamo dissenso, lui sogna la censura di chi non aderisce alla sua ideologia...