In crescita gli omicidi di attivisti trans. L'Italia detiene il record europeo della transfobia


In occasione del Transgender Day of Remembrance (TDoR), il Trans Murder Monitoring ha pubblicato un rapporto che evidenzia un crescente fenomeno di omicidi nei confronti di attivisti e leader della comunità trans.
Nel corso dell'ultimo anno, le persone trans uccise sono state 281 a livello globale, un numero inferiore rispetto ai 350 dell'anno precedente, probabilmente a causa dell'invisibilità mediatica crescente e della difficoltà di raccogliere dati certi. La percentuale di attiviste e leader trans uccise, però, è notevolmente aumentata, passando dal 6% del 2023 al 14% del 2025, rendendole il secondo gruppo più colpito dopo le lavoratrici del sesso.
La maggior parte degli omicidi riguarda donne trans di colore, che rappresentano l'88% delle vittime, per lo più giovani tra i 19 e i 40 anni. L'Italia ha confermato il triste primato per numero di omicidi tra i Paesi europei, con 59 casi registrati dal 2009.
I dati testimoniano come gli omicidi di persone trans siano una conseguenza di un clima politico e sociale che disumanizza queste persone.
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