Jacopo Coghe pare convinto che i bambini siano una proprietà, non individui


Jacopo Coghe, portavoce di Provita Onlus, ha coniato un nuovo slogan. In difesa della famiglia che non mandava i figli a scuola e li costringeva a vivere in un bosco senza acqua corrente o servizi igienici, scrive:



Peccato che i bambini non siano degli oggetti e che paia inquietante che lui voglia sostenere sarebbero di proprietà di qualcuno.
Inoltre nessuno sostiene che i figli sarebbero dello stato. Al massimo c'è chi pensa che lo stato dovrebbe tutelare i bambini nel caso in cui i genitori dovessero crescerli in condizioni degradanti e lesive per la loro crescita.
I figli sono persone che hanno dei diritti. E i genitori dovrebbero avere doveri.

Ma tanto pare far infuriare Coghe, il quale ripete che lui sarebbe il proprietario dei suoi figli e che ne dovrebbe poter disporre a proprio piacimento. Un po', come con le donne, che lui considera soggetti che andrebbero costrette a subire le sue scelte sui loro corpi.
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