Jacopo Coghe torna ad attaccare la libera educazione die ragazzi


Jacopo Coghe sostiene che i suoi figli sarebbero oggetti di sua sua proprietà, anche se poi pretende sussidi statali con cui mantenerli a spese degli altri perché ha figliato più dei conigli.
Ma è per attaccare chi osa pensare che i figli siano oggetti sottoposti all'indottrinamento paterno ma persone libere che meriterebbero una sana educazione non condizionata alle pretese del padre-padrone, si è inventato che il Pd sosterrebbe che i figli siano dello stato:



Sarà che il loro idolo è quel Charlie Kirk che sosteneva avrebbe fatto ricorso alla violenza pur di costringere la figlia di 7 anni a partorire il figlio di un eventuale stupratore, ma il solo fatto che Coghe parli di "promozione dell'aborto" o mostri odio verso la dignità di interi gruppo sociali basterebbe a chiarire l'ideologia che muove la sua propaganda.

A dargli credito è l'immancabile leghista Simone Pillon, che confonde l'educazione con l'indottrinamento:



Peccato che in Italia non ci sia mai stato il comunismo che è altresì certo che la desta populista non mantiene né educa i figli altrui: se ricchi, li si difende quando accusati di stupro. Se poveri e dalla pelle scusa, si cerca di farli affogare in mare o li si vuole deportare. E la domenica si va a messa per farsi vedere in chiesa...
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