La Lega già rompe le scatole con il presepe

Ogni anno la Lega prova a sostenere che bisognerebbe togliere una giornata di ferie a chi non si sottomette al cristianesimo, dato che chi non discrimina i mussulmani non meriterebbe gli stessi diritti civili di chi sostiene di credere in Gesù e poi fa soldi promettendo deportazioni di massa.
Ovviamente il leghista Rossano Sasso non si è fatto sfuggire l'occasione di cercare visibilità attraverso un attacco alla laicità, chiarendo che lo starebbe facendo in odio verso i mussulmani e verso chi rispetta i principi costituzionali:

I suoi sostengono che bisognerebbe imporre insegnanti di estrema destra che violino ogni principio costituzionale, imponendo la presunta religione di Sasso ai bambini:


Insomma, la religione dovrebbe essere usata come strumento identitario con cui attentate alle libertà costituzionali. E Sasso non avrà pace fino a quando non riuscirà a costringere i figli degli altri a sottomettersi a lui.
Il leghista Pillon preferisce invece mostrare i suoi problemi con la comprensione del testo, inventandosi che la Salis voglia negare l'impostazione di simboli confessionali ai bambini:

Probabilmente bisognerebbe chiedersi che problemi abbiano i leghisti con i bambini, dato che sono loro che vogliono abbandonarli nei boschi. E neppure è vero che a Genova non ci saranno presepi, ma si sa che Pillon ha sempre una sua versione dei fatti...