La Lega insiste el suo attacco ai servizi sociali

La Lega continua a cavalcare populisticamente la vicenda dei due immigrati che tenevano relegati i figli in una catapecchia fuori norma nei boschi dell'Abruzzo. La loro tesi è che un eterosessuale bianco avrebbe ogni diritto di venire in Italia e di potersene infischiare delle nostre leggi in virtù di come Salvini preferirebbe togliere i figli ai rom.
E quindi ci si inventa un racconto basato su quel patetico parallelismo, che esalta chi fa crescere i figli nel degrado per scelta pur di attaccare chi è costretto a farlo per necessità.
Sostenendo che sia preferibile il genitore che non manda i figli a scuola a quelli che non vietano i social 8che se poi Salvini non avrebbe più motivo si tare sempre su TikTok per cercare proseliti tra i giovanissimi), la Lega cita un sociologo che elogia chi "vive libero nei boschi" e reclude i figli in una catapecchia senza servizi igienici, gli fa mangiare funghi velenosi e gli nega ogni rapporto con dei coetanei.

Salvini vuole banalizzare un tema complesso. Perché un conto sono due immigrati che scelgono di venire in Italia a vivere come amish in sfregio alle nostre leggi. Un altro è che li si agevoli nell'imporre le loro scelte ai loro figli.
Perché magari un bambino piccolo non avrà problemi ad adattarsi a quello stile di vita, ma che faranno quei poveri bambini quando cresceranno e non sapranno vivere perché i loro genitori gli hanno impedito relazioni sociali e gli hanno nascosto il mondo?
Salvini vuole bimbi privi di servizi igienici, pediatri, amici, una scuola che possa accorgersi dei loro eventuali disagi, assistenti sociali o giudici che possono intervenire? Ha in odio la nostra cultura e le nostre tradizioni?
Ed è proprio certo che il buon genitore sia quello che chiede 50mila euro di risarcimento ai medici che vogliono appurate se i figli sono in salute?

La teoria leghista è che il genitore (bianco ed eterosessuale) possa disporre a proprio piacimento dei figli, fregandosene degli obblighi di legge e di quelli che dovrebbero essere gli obblighi di un genitore. Esattamente come sostiene Jacopo Coghe asserendo che i minori sarebbero oggetti di proprietà del genitore, quindi privi di diritti e di tutele.