La Lega sostiene che il leghista Sasso avrebbe vietato la libertà di culto in Italia

Il leghista Rossano Sasso pare una figura incompatibile con la nostra democrazia e con la nostra cultura. Perché se nessuno gli vieta di poter essere fieramente omofobo nella sua vita privata, discutibile è che abbia privato migliaia di ragazzi italiani da una sana educazione sessuale con la scusa di voler incoraggiare il bullismo omofobico nelle scuole. E se nessuno gli vieta di poter odiare i mussulmani a casa sua, memo legittimo è che si vanti di calpestare il principio costituzionale sulla libertà religiosa per fare felici bigotti e razzisti.
Eppure la Lega dice è che sarebbe solo "grazie" al loro esponente meridionale che si vieterà la preghiera i mussulmani e si imporranno solo chiese e cappelle cattoliche nel università di Valditara. Infatti Sasso non si lamenta di quei luoghi di culto, ma solo di una stanza in cui quei mussulmani che lui odia a morte potevano esercitare il loro diritto di culto

In fondo i leghisti campano di razzismo sin da quando dicevano che i meridionali come Sasso dovevano essere cacciati dalla inesistente Padania perché Salvini andava per moschee a raccontare che lui si reputava superiore a loro per diritto di nascita. Ora usano i stessi discorsi d'odio verso chi professa una religione sgradita alla Sardone.
Ovviamente la loro versione della storia non corrisponde alla verità. La Ministra Bernini, che peraltro è esponente del loro Governo, ha dichiarato: "Non si tratta di una moschea, non esiste un imam. È un luogo in comodato d'uso dall'ospedale per pazienti, operatori sanitari e studenti musulmani che vogliono pregare".
Ma la Lega sa che il razzismo porta voti. Infatti i razzisti non hanno tardato ad esultare, sostenendo che in Italia ci sarebbe l'obbligo di dirsi cristiani perché loro pensano che nessun italiano potrebbe avere credenze diversa da quelle che Pillon o Vannacci sostengono sostengono di professare:

L'articolo 10 della Costituzione stabilisce che "tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume". Se ai leghisti non piace la nostra costituzione, possono tranquillamente trasferirsi in Russia o in Iran.