La Lega vorrebbe stabilire l'affidamento dei minori con il televoto da casa?

È davvero osceno che un partito politico di governo voglia trasformare una delicata inchiesta giudiziaria su presunti abusi a danno di tre bambini minorenni in una carnevalata populistica. Ancor più quando l'evidente fine è quello di delegittimare giudici e assistenti sociali nella speranza di raccattare voti referendari per la loro oscena riforma della giustizia.
Non meno osceno è che il leghista Alessandro Morelli voglia invitare populisti e leghisti ad esprimersi in una sorta di televoto da casa, così da decretare se dei minori dovranno essere abbandonati in un bosco perché lo dice il suo Salvini.
Peccato che quello non sia il Grande Fratello. Non basta premere il tasto "1" per costringere tre minorenni a dover defecare in una buca scavata in giardino o il tasto "2" per stabilire il rapimento di tutti i figli dei rom.
Esistono atti, accuse ed esperti chiamati ad effettuare verifiche. Il parere della signora Pinuccia, che non sa niente del caso ma parla per sentito dire, è inopportuno oltre che degradante. Eppure il populismo ci sta portando a tollerare simili atteggiamenti:

Salvini ripete quello che la sua gente vorrebbe sentire. Ma che si arrivi a attaccare la tutela dei minori e a delegittimare il lavoro di esperti ed assistenti sociali per un labile profitto è oltre l'inaccettabile. Ma lui sa bene che i suoi elettori sono felici quando lui toglie un figlio ad una famiglia rom o quando promette che una donna straniera sarà costretta a partorire in carcere, ma provano paura quando scoprono che anche un maschio eterosessuale bianco ha dei doveri e non può calpestare i diritti dei più deboli. Quindi si cavalca quella paura, si trasforma tutto in una carnevalavata e si cerca di trarne un profitto personale.