La "libertà di stampa" secondo Giornia Meloni? Meno Report e più Belpietro


La signora Giorgia Meloni sostiene che la "libertà di stampa" consista nel sanzionate le inchieste giornalistiche di Report ed elogiare Belpietro per i suoi sconclusionati attacchi al Quirinale. In fondo, è sufficiente non avere a cuore l'Italia per ritenere che sia molto furbo fomentare costati fatture sociali per certare di portare profitti personali a chi uria di più. E si sa che la signora Meloni è bravissima a strillare come se fosse al mercato del pesce.



Secondo l'estrema destra di Giorgia Meloni, "fare informazione" significherebbe origliare una conversazione che un consigliere di Mattarella ha fatto in una conversazione tra amici, arrivando a titolare in prima pagina che "il Colle sta tramando contro Meloni"?
E magari sono orgogliosi di come quel loro deputato che si travestiva da nazista abbia usato quella tesi assurda per sferrare l'ennesimo attacco al Presidente, a nome di un partito che vorrebbe dare pieni poteri alla loro leader.
Ma quella non era informazione, ma becera provocazione senza fondamento. Un partito che vorrebbe distorcere la realtà a proprio favore non è un buon segnale.

Eppure Pillon già chiede dimissioni a destra e manca, tranne che per la Santanché e la Montaruli:



Non pensa che prima dovrebbero dimettersi quei leghisti che hanno rubato 49 milioni di euro agli italiani? E lo saprò che essere super partes non significa non poter avere opinioni personali, ma non convocare un garante per concordare multe con cui punire chi fa inchieste contrarie al loro interesse?
1 commento