La Sardone propone l'ennesima legge reazzista che vuole trasformare la cittadinanza in un privilegio


Sarà che la Lega punta moltissimo sul razzismo, ma usare termini dispregiativi per dare il nome ad una proposta di legge è indecente. Ma ormai il partito di Salvini ci ha abituato ad ogni più squallida indecenza, motivo per cui la società pare ormai abituata al loro imbarbarimento culturale.
Sempre in prima linea ogni volta che si può discriminare qualcuno e si cerca di togliere diritti agli altri, la leghista Sardone assicura che lei impedirà a moltissimi cittadini di poter avere i suoi stessi dritti, sostenendo che la discriminazione risolverà i problemi anziché accentuarli:



Se la signora Sardone non potesse più odiare gli stranieri sui social, di che camperebbe? Basterebbe questa banale osservazione per capire perché lei è la persona che avrebbe meno interessi di chiunque altro a fare proposte sensate sul tema. Senza poter inveire contro di loro, nessuno avrebbe più motivo di votarla e lei perderebbe la sua fonte di uno spropositato reddito.
E così, cerca di compiacere i più pruriginosi sogni di razzisti e neofascisti con una berrante proposta di legge, presenta insieme al deputato Jacopo Morrone, in cui propone una serie di norme restrittive sulla cittadinanza italiana, con l'obiettivo di rendere più difficile poterla ottenere

I tempi minimi di residenza legale per richiedere la cittadinanza verrebbero raddoppiati, passando da due a quattro anni per i maggiorenni e da tre a dieci anni per chi nasce in Italia. I bambini saranno i più colpiti, ma molti imprenditori di destra otterranno schiavi ricattabili da poter sfruttare, così da poter evadere più tasse in attesa del prossimo condono leghista che gli sconterà ogni pendenza.
La signora vuole anche imporre "test di integrazione": si dovrà dare prova di conoscere la lingua italiana meglio di tanti leghisti e si dovranno sostenere prove di conoscenza della normativa italiana.
Se i condannati italiani possono tranquillamente sedere in parlamento, la Sardone vuole poter rievocare la cittadinanza nei condanne definitive a oltre cinque anni di carcere oltre tre anni per reati di violenza di genere, riducendo anche i tempi per la revoca da dieci a due anni. In pratica, vuole ricattarli a vita mentre lei non rischierà nulla anche in caso di reati ben più gravi.
Per impedire i ricongiungimenti familiari, vuole imporre un limite di reddito superiore alla media e obblighi di assicurazione sanitaria estesi anche ai familiari. Un pratica userà il metodo Trump, affermando che i ricchi vanno trattati da privilegiati e che alla donna povera andrà impedito di poter vedere i figli perché si può sacrificare in cambio di profitti economici per la signora Sardone.

La sua norma varrà per tutti i cittadini onesti di origine straniera e per i bambini nati in Italia da genitori di etnia a lei sgradita. Se invece sei un evasore italiano, che ruba soldi alla nazione, la Lega ti propone condoni e regalie che ti aiuteranno a tenerti quanto rubato al Paese.
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