Le fantasie di Pillon su Trump e sui files di Epstein


Donald Trump si è opposto in ogni modo alla pubblicazione dei files di Epstein. Quando ha capito che cenno repubblicani erano pronti a votare la loro pubblicazione, è stato costretto ad accettarla per non fare figuracce.
Dietro la sua decisione non c'é alcuna brillante strategia, ma solo la codardia di un uomo che è stato obbligato a cambiare approccio una volta realizzato che una buona parte di Repubblicani avrebbe votato per la pubblicazione.

Ma nella fantasiosa ricostruzione del leghista Simone Pillon, Trump sarebbe un "genio della politica" perché cerca di trarre profitto personali da stupri minorili. Ovviamente Pillon si lancia in illazioni insensate, inventandosi cose che non può sapere senza aver avuto accesso a quella carte:



Pillon non ha ancora capito che c'è l'eventualità che si scopra che il suo Trump era uno di quelli che si "sollazzava con le minorenni"? Oppure pensa che odiare chi non è di estrema destra sia una giustificazione ad ogni immoralità e atto criminale compiuto dai suoi miti?

Ed è interessante constatare che le fantasiose teorie di Pillon siano state smentite dall'agire del suo amatissimo "genio", che già si è inventato uno stratagemma per impedire che quei documenti siano pubblicati:



Peccato che quei fatti bastino a smentire le fantasie di Pillon.
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