Le opinabili convinzioni del pastore evangelico

Il pastore evangelico Luigi Carollo ama a sostenere che i gay andrebbero costretti a sposare donne che non amano perché il loro amore verso persone dello stesso sesso dovrebbe essere ritenuto peccato. A loro dire, Dio non avrebbe problemi con chi corrompe prostitute come Trump, non condannerebbe chi rapisce bambini come Putin e non obietterebbe mai a con chi propone deportazioni di massa: il suo unico interesse sarebbe quello di controllare che ogni uomo si porti a letto una donna.
Ma dato che il pastore pare sempre pronto a scagliare la prima contro chiunque, oggi racconta che un tale gli avrebbe confidato di volersi sposare perché degli integralisti alla Carollo lo avrebbero convinto che i rapporti prematrimoniali costituirebbero peccato:

Ovviamente Carollo non condanna chi spaventa i poveri di spirito con una concezione di "peccato" ideata nel Medioevo a sfregio del significato che Gesù dava a quella parola, ma condanna chi viene da lui accusato di fare ciò che lui vorrebbe facessero i gay.
Non è che sta cercando di dire tutto e il contrario di tutto, tenendo ferma solo la sua convinzione di essere migliore di chiunque altro? Lo saprà che Gesù invitava a non giudicare gli altri?