Secondo il pastore evangelico, la tutela dei minori sarebbe "woke"

Il pastore evangelico Luigi Carollo si dice "amareggiato" davanti a due immigrati che non vengono lasciati liberi di violare le leggi italiane e di poter costringere i figli a crescere in una baracca fatiscente, senza acqua o corrente elettrica. E manco gli possono negare cure mediche, istruzione e contatti con coetanei, come lui sostiene che farebbe volentieri con i suoi figli se avesse un appezzamento di terra.
A suo dire, il genitore dovrebbe poter disporre dei figli a proprio piacimento, anche violando le leggi dello stato che impongono cure mediche ed esami pubblici per chi decide di istruire i figli a casa. Evidentemente il pastore evangelico crede che chi piace a Salvini dovrebbe essere dispensato dalle sue responsabilità genitoriali, oltre che dall'obbligo di vivere in un ambiente a norma.
Carollo ci spiega che lui avrebbe deciso tutto questo guardando delle fotografie, ritenendosi nel diritto di criticare il lavoro di giudici, carabinieri ed assistenti sociali senza conoscere i fatti. Evidentemente gli esperti non capiscono nulla e lui capirebbe tutto leggendo populistici slogan sulle pagina social della Lega.
Ovviamente cita Salvini, sostenendo faccia bene a dire che bisognerebbe togliere i figli ai rom. Si inventa persino patetici attacchi alle famiglie omogenitoriali, che di certo non costringono i loro figli a vivere lontano dai coetanei. E non è meno ridicolo citi ecologisti e ambientalisti, sostenendo dovrebbero difendere chi nega istruzione e cure mediche ai figli anziché preoccuparsi di un presidente leghista che si divertiva ad ammazzare orsi.

Ovviamente non è vero che qualcuno avrebbe "tolto i bambini solamente perché vivono in un bosco". Anzi, neppure gli sono stati tolti, dato he sono stati posti in protezione con la madre, che è sotto valutazione, come accade in moltissimi altri procedimenti analoghi.
È una misura temporanea e prudenziale, non una sottrazione forzosa.
Ma Carollo ha preferito congratularsi e compiacerei per quei suoi proseliti che citano Salvini, sostenendo che prima di occuparsi di chi fa vivere i figli nel degrado per scelta bisognerebbe togliere i figli a chi vive in condizioni disagiate per necessità.


Ma Carollo avrà letto gli atti? Perché nel suo scomposto attacco alle famiglie omogenitoriali e agli ambientalisti, parrebbe non conoscere neppure ciò di cui parla.
Ed è questo che preoccupa. Oggi c'è chi pensa di poter ridurre temi così complessi a chiacchiere da bar, convinti di poter esprimere giudizi sull'operato di giudici ed assistenti sociali per mera tifoseria.
Il fine parrebbe quello di sostenere Salvini, al punto che Carollo ripete più volte che avrebbe ragione lui a dire che bisognerebbe togliere i figli a chi è di etnia a loro sgradita:

Tra i suoi seguaci, una signora pare cosi eccitata dall'idea di usare quei bambini per attaccare i rom da scrive:

La signora non solo cerca di sostenere che i rom sarebbero dei criminali, ma augura atti criminali contro chi ha tutelato dei minori. Frasi simili parrebbero mostrare tutta la loro violenza ideologica.