L'insostenibile difesa leghista dei due immigrati che costringevano i figli a defecare in una buca


Il leghista Rossano Sasso appare molto deprecabile mentre cerca di difendere due immigrati che sono venuti in Italia e che si rifiutano di rispettare le nostre leggi.
Pur di attaccare i giudici e avvalorare i loro progetti di affossamento della magistratura, sostiene che facessero benissimo a mentire alla polizia e a costringere i fagli a defecare in una buca. Li esalta per la loro scelta di non mandare i bambini a scuola e di impedirgli di vedere coetanei. Assicura persino che un'abitazione non a norma sarebbe un luogo perfettamente adeguato ad ospitare tre minori.

Poi, sulla scia di Salvini, inizia a dire che sarebbe ingiusto preoccuparsi dell'incuria perpetrata da genitori eterosessuali bianchi perché loro preferirebbero portare via i figli ai rom:



Arriva persino ad usare il termine "liberateli", quasi come se qualcuno li avesse chiusi da qualche parte. Ma una comunità protetta non è un certo di deportazione come quelli che la Lega si vanta di costruire e in cui lui e il suo governo rinchiudono i figli degli altri.
Poi, nonostante sia verosimile che il leghista pugliese nutra odio verso i rom quasi quanto i leghista odiavano i meridionali, va osservato che i loro figli vivono comunque in una comunità e che nessuno li isolava come i suoi eroe: una madre che fa la "guaritrice di anime" a pagamento e un padre che mentiva alla polizia per aiutare la consorte a nascondersi dagli agenti.
Commenti