L'ira di Jacopo Coghe e di Lucio Malan dopo le elezioni a New York

Jacopo Coghe, in qualità di portavoce dell'organizzazione forzanovista Provita Onlus, pare furioso per la vittoria di Mamdani a New York. Evidentemente non gradisce che il popolo non abbia aiutato l'attacco alla vita e alla famiglia portata avanti dalla destra di Donad Trump, ossia di quel riccone supportato dai miliardari che propone genocidi, omofobia e deportazioni di massa.
La sua rabbia si è rapidamente trasformata in odio, motivo per cui ha tentato di sostenere che chi non è supportato dai ricconi di estrema destra sarebbe amico dei ricchi:

Più verosimilmente, per lui è difficile accettare che sia un musulmano a difendere i diritti riproduttivi, le libertà e la comunità lgbt dagli attacchi di chi si spaccia per "cristiano". Ed è indicativo che a diffondere il suo pensiero sia il senatore evangelico Lucio Malan, da anni impegnato nella promozione dell'omofobia.
La cosa divertente è che Malan, oggi diventato membro di Fratelli d'Italia, era esponente del partito di Berlusconi. magari non ne è al corrente, ma Berlusconi era ricco anche se chiedeva il voto ai poveri. Quindi, perché mai essere ricchi dovrebbe diventare un problema solo se il ricco non è di estrema destra?
Curiosamente, da quando la destra si è inventata che non tifare per il genocidio palestinese sarebbe "antisemitismo", non sottolineano più che Soros è ebreo. Eppure un tempo lo indicavano come se dovesse essere ritenuto fonte di demerito. Ed è interessante sostengano che Mamdani sarebbe "antisemita" perché sostenitore dei diritti del popolo palestinese per poi mostrarlo sostenuto da un ebreo...