L'utima di Salvini: niente patente a chi imbratta i muri

Salvini promette punizioni per tutti, tranne che per chi ruba 49milioni di euro agli italiani, per i ministri che truffano l'Inps o per chi sequestra migranti. E così, oggi dice che lui non darà la patente a chi protesta contro i genocidi o viene accusato di essere violento. Peccato non si capisca quale dovrebbe essere il nesso tra causa ed effetto...

La proposta si aggiunge alle castrazioni comiche, al carcere facile, la deportazione degli stranieri e alla proposta di togliere i figli ai rom. Tutte promesse populistiche che non rendono chiaro perché non si applichino le leggi attuali al posto di promettere assurdità simili.
Sarà poi che Salvini avrebbe voluto fare il ministro degli interni e non quello dei trasporti, ma pare discutibile il suo voler trasformare la patente in una sua concessione che gli permetta di introdurre nuove pene.
Ma se ora vogliono togliere la patente di guida perché Salvini è ministro dei trasporti, che avrebbero fatto se fosse stato ministro dello sport? Avrebbero proposto 200 flessioni o il divieto di iscriversi in palestra?