Mamdami ossessiona la destra, che lo usa come nuovo strumento di distrazione di massa


L'elettorato va sempre distratto, sia mai che qualcuno possa magari accorgersi che la signora Giorgia Meloni aumenterà le accise al posto di abolirle come aveva solennemente promesso in campagna elettorale. E così, prima ci parlavano solo di Charlie Kirk e di quanto fossero "belle" le sue idee suprematiste da misogino razzista. Ora sono tutti impegnati ad attaccare l'opposizione italiana, accostandola al neo sindaco di New York che sostengono dovrebbe essere disprezzato solo solo perché mussulmano.
Ed è interessante osservare anche come il loro servilismo verso Trump li porti ad interessarsi dei più dei suoi interessi nazionali che delle necessità degli italiani, quasi fossero pedine MAGA e non parlamentari pagati dai contribuenti italiani per difendere i loro interessi e non per assicurare dazi ai deportatori d'oltreoceano.

A sostenere l'attacco non poteva mancare il solito Francesco Giubilei, il qual neppure prova neppure ad argomentare perché mai si dovrebbe odiare chi è mussulmano. Eppure si dice certo che se la sinistra non sarà omofoba e razzista quanto la destra, lui è certo che loro potranno campare altri cent'anni di discorsi sull'italianità di Vannacci, sulla bontà delle deportazioni e su quanto sarebbe bello poter costruire campi di prigionia in Albania:



L'impressione è che Giubilei si certo che l'elettorato medio preferisca chi promette la discriminazione di interi gruppi sociali a chi propone benessere per tutti. Magari è vero, ma non pare un'argomentazione da sventolare come se la si ritenesse un vanto.
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