Pillon e la sua ossessione

Il leghista Simone Pillon ama parlare al maschile delle donne trans, così da ostentare la sua totale mancanza di rispetto verso la loro identità. Sia mai possa riuscire nell'intento di corrompere dei minori al suo degrado etico e valoriale.
Ma per quanto sia ossessionato dal suo desiderio di danneggiare la vita alle persone transessuali, pare abbastanza surreale mentre prova ad accostare le donne trans allo stupro, sostenendo che l'unico aspetto importante sarebbe quello di classificarle al maschile in caso di stupro.

Non sono disponibili statistiche pubbliche precise e aggiornate che suddividano il numero di violenze sessuali commesse da donne trans rispetto a uomini cisgender nel Regno Unito, motivo per cui la discriminazione esaltata dal leghista Simone Pillon pare basata unicamente sul suo odio.
Emerge invece che in Inghilterra e Galles ogni anno circa 900.000 persone sopra i 16 anni subiscono aggressioni sessuali (circa 739.000 donne e 162.000 uomini). Le persone transgender hanno un’incidenza elevata come vittime e quasi la metà ha subito violenza sessuale almeno una volta nella vita.
Ma Pillon non pare preoccuparsi di quei dati, preferendo offrire il suo contributo alla discriminazione che porta a quelle violenze.
E chissà non esulti al pensiero che siano registrate come uomini, perché mettere una donna trans in un carcere maschile significa esporle a stupri e violenze. Per quanto i leghisti preferiscano la vendetta alla giustizia, uno stato che incoraggia gli stupri sarebbe aberrante.
Ad andare dietro a Pillon troviamo soggetti che non capiscono neppure che omosessualità e transessualità siano cose diverse:

A scrivere quel messaggio è un tizio che cita solo Giorgia Meloni, i gruppi razzisti di estrema destra e chiunque osanni Putin. È un tizio che augura ogni male a Sigfrido Rainucci, che augura la caduta dell'Ucraina e che legge il giornale di Belpietro.