Pillon pare sull'orlo di una crisi di nervi dopo la sconfitta dei trumpiani a New York

Il leghista Simone Pillon parrebbe incarnare il peggior degrado etico e valoriale dalla destra populista. Si è battuto per garantire impunità a chi delinque per motivi d'odio, ha sostenuto il massacro di bambini mussulmani da parte di Israele, protegge il patriarcato, promuove l'omofobia e incoraggia molteplici forme di discriminazione.
Ciò rende abbastanza ipocrita che voglia far leva sul razzismo per diffamare il nuovo sindaco di New York, praticamente sostenendo che lo si dovrebbe odiare solamente perché mussulmano. E così, tira in ballo la sharia e si inventa che lui dovrà difendere i gay da chi vorrà ucciderli.

Considerando che gli amichetti di Pillon sono Orban, Trump, Putin e Netanyahu, pare molto più probabile che servirà aiuto per difendere i cittadini da quei personaggi piuttosto che da mussulmani moderato che promuovo diritti civili. Infatti sono loro ad esserci inventati la truffa "gender", a negare cure ai bambini con disforia di genere o a vietare che le persone transessuali possano esistere. Sono loro che schiomano di rabbia quando a due persone dello stesso sesso viene permesso di unirsi in matrimonio. Sono loro che si spaventano se qualcuno propone di educare i ragazzi della scuola al rispetto...
Con tutto il rispetto, al signor Pillon vorremmo far presente che è lui a costituire una minaccia alla vita e alla dignità di milioni di persone, non certamente chi propone un'alternativa all'omofobia e alle deportazioni del suo amatissimo Trump.
Una persona saggia aspetterebbe di vere come agirà Mamdani. Pillon preferisce fare l'isterico che cerca di fomentare le paure più irrazionali di un elettorato divorato dal pregiudizio. Ma poi va pure a messa e pretende di essere definito "cristiano".