Vannacci invoca una revisione del fascismo


Secondo il generale Vannacci, il fascismo andrebbe considerato una lecita "idea". E se tutto è idea, probabilmente dovrebbe sostenere che anche la pedofilia o lo stupro dovrebbero essere ritenute idee e che bisognerebbe mettere in discussione il ritenere che le bambine non si stuprano e che le donne non vadano violentate per la strada.
Ma lui, ricorrendo al suo solito populismo, emula Mussolini dicendo che lui se ne frega:



L'articolo checitato sostiene che bisognerebbe rivalutare il fascismo e sostenere che il giudizio su quella dittatura dovrebbe essere rivisto:



Vorrebbero dare ragione a Vannacci e negare che la Marcia su Roma fu un colpo di stato? Ed è curioso che a sostenere che bisognerebbe guardare alla storia sia un leghista che va in televisione a sostenere che Mussolini sarebbe stato eletto, quando in realtà fu nominato dal re.

Inquietante è come Vannacci non faccia che parlare di fascismo e della X-Mas, cercando di fare leva sul vittimismo contro chi prova disgusto verso la sua incapacità a condannare quella dittatura.
"Il fascismo non è un'opinione, è un crimine", diceva Sandro Pertini. Ma Vannacci se ne frega... anzi, per la sua comunione social ha scelto un carattere tipografo in stile CasaPound che pare un evidente riferimento alle grafiche fasciste:



A commentare i suoi post troviamo "camerati" che usano simboli delle S.S. conditi con slogan da suprematista bianco come foto del profilo. E da buon fascista, non esista a sostenere che Hitler facesse bene ad uccidere i gay:



Vannacci non prova vergogna a rivolgersi ad un simile pubblico?
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