Provita Onlus torna a promuovere comizi di istigazione all'intolleranza

L'organizzazione forzanovista Provita Onlus continua a usare la paura e l'ignoranza come strumento di promozione dell'inerranza. Lo faranno anche a Genova, attraverso uno dei loro soliti comizi atti a sostenere che la tolleranza sia una minaccia. D'altronde loro sono quelli che chiedono leggi contro la vita e la famiglia, impegnandosi a promuovere un mondo incentrato su dazi, genocidi e deportazioni di massa in cui Putin veniva descritto come "ultimo baluardo della cristianità ".

Commentando quell'abominio, Arcigay Genova scrive:
Apprendiamo con profonda preoccupazione dell’organizzazione del convegno intitolato “Gender: la minaccia europea”, previsto per il 21 novembre a Rapallo.
Il titolo e l’impostazione di questo evento contribuiscono a diffondere una narrazione falsa e ostile nei confronti delle persone LGBTQIA+ e di tutte le realtà che si battono per la parità di genere, l’educazione al rispetto e per i diritti civili.
Le persone LGBTQIA+ vengono elette a nemico comune per convogliare insieme sentimenti antieuropeisti, conservatori e intolleranti.
La cosiddetta “ideologia gender” è un’invenzione retorica utilizzata da anni per delegittimare le battaglie per la libertà, l’uguaglianza e l’autodeterminazione. Parlare di “minaccia” significa alimentare paura e divisione, quando invece il riconoscimento delle differenze è una ricchezza per la nostra società e una garanzia di democrazia.
Oggi parlare di differenze e di accoglienza è agire concretamente la prevenzione contro il bullismo e la violenza di genere e promuovere una società inclusiva e fondata sul rispetto.
Convegni di questo calibro mirano invece all’esatto opposto. A escludere, demonizzare, stigmatizzare. Passaggi che inevitabilmente portano all'odio, al bullismo, all’omobitransfobia che continua a colpire le persone LGBTQIA+ e non solo.
Le stesse comunità religiose a cui gli organizzatori si rifanno stanno fortemente criticando le modalità, i contenuti, e i toni di questi movimenti ultra conservatori e di questi “convegni”.
Ci uniamo con forza alle parole che una mamma ha apposto su una locandina del convegno. Sono le più sincere e vere parole che raccontano con forza uno sguardo alternativo, una vita di concretezza e non di ideologia.
Sosteniamo le associazioni, gli enti e le organizzazioni che nel levante ligure prendono
posizione di fronte a iniziative di questo genere e ne fanno un problema e una questione
istituzionale, culturale e sociale.
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